
Lo sportello di ascolto INFORMASI funge da orientamento verso i servizi sociali, sanitari e scolastici ed è un punto di riferimento fondamentale soprattutto per i migranti che, successivamente ad essersi staccati dalla loro realtà, approdano in un’altra completamente diversa. Essi si trovano a vivere in un contesto sconosciuto e complesso ed è qui che entra in gioco questo servizio. Ciò supera la semplice assistenza a livello burocratico, in quanto permette ai beneficiari di affrontare le difficoltà legate all’integrazione e di superare tutte le sfide quotidiane. Lo sportello si propone dunque di offrire un ascolto attento e una guida il più possibile concreta agli utenti, rivelandosi una risorsa indispensabile per il loro benessere psicologico e sociale. Attraverso lo sportello le persone vengono orientate e accompagnate verso la loro più piena integrazione, contando su un supporto per superare tutte le difficoltà (anche pratiche) che possono incontrare.
Oltre alla sezione maggiormente pratica, il servizio offre inoltre uno spazio di ascolto a livello psicologico. Dal momento in cui l’essere migranti implica una moltitudine di sfide emotive che concernono il distacco dalla propria famiglia, dalle proprie radici e dalla propria cultura, viene in questo modo meno la certezza nei confronti di un futuro stabile. Abbandonare il proprio Paese è sempre difficile ed è sempre utile poter contare su un servizio che renda meno pesante questa realtà. Entra anche in gioco la difficoltà di adattamento alla nuova vita, l’ardua ricerca di un lavoro e la sistemazione in una nuova casa. Dal momento in cui ciò può fare emergere forti situazioni di disagio, l’ascolto diventa uno strumento indispensabile per seguire queste persone e allontanarle dalla paura e dallo stigma da cui spesso (purtroppo) vengono segnate.
Questo strumento si fonda sulla reciprocità: così come i migranti ricevono sostegno, allo stesso modo la comunità ha la possibilità di arricchirsi grazie a loro, venendo a conoscenza delle loro storie e delle loro tradizioni. Viene a crearsi dialogo multiculturale, in quanto lo sportello si tramuta in un luogo di scambio che offre un arricchimento per ciascuna delle parti coinvolte, sebbene sotto punti di vista differenti.