Tra i servizi offerti da AMECE c’è quello della mediazione linguistico-culturale, indispensabile nell’ambito dell’accoglienza e dell’inclusione in un contesto popolato dalla diversità culturale. Ciò non avviene solo all’interno dell’associazione ma si estende alle scuole e al territorio, luoghi nei quali Amece offre i propri interventi in diverse lingue (inglese, francese, spagnolo e arabo), sebbene quanto dato superi l’aspetto linguistico e si estenda al sociale in veste di strumento di scambio reciproco tra culture.
Gli operatori si propongono di facilitare la comprensione di tutti coloro che, non essendone in grado, non riescono a svolgere le attività più basilari o a trovare il proprio posto nella società. Questo servizio è aperto a tutti, sebbene la maggioranza dei fruitori sia data dai migranti che si rivolgono all’associazione per affrontare le difficoltà linguistiche e culturali che vivono. Risultano perciò indispensabili i mediatori che si trovano a fare da ponte tra la cultura di origine e quella del paese di accoglienza del fruitore. Il beneficiario viene quindi messo in una comunicazione maggiormente fluida sia con gli enti del territorio (es. scuole, servizi sociali, servizi territoriali e servizi sanitari) e sia con gli altri, con lo scopo di migliorare e di potenziare le relazioni tra le parti per costruire una società maggiormente inclusiva dove ognuno possa esprimere le proprie opinioni e superare le eventuali incomprensioni giunte dalla mancanza di conoscenza reciproca.
La mediazione per noi è il “ponte” che stimola la conoscenza di culture, di valori, di tradizioni, di regole, di sistemi sociali, in una prospettiva di scambio e di arricchimento reciproco.


