Inclusione Minori

Nell’anno scolastico 2017/2018, per rispondere all’aumento di nuove richieste formative a livello quantitativo e qualitativo, con particolare riguardo all’inserimento dei quindicenni, la Fondazione per la Scuola  ha deciso di finanziare un “progetto sperimentale” di durata annuale all’interno di tutti i plessi del CPIA1 e del CPIA 2 di Torino (per un totale di cinque scuole). Il progetto ha previsto lo svolgimento di percorsi formativi specifici ed innovativi rivolti ad un gruppo classe composto da un minimo di 15 minori ed orientati a favorire una maggiore inclusione sociale nonché l’acquisizione di autonomia attraverso strumenti concreti. Le attività ed i contenuti dovevano seguire un andamento modulare ed adattarsi ai processi cognitivi tipici dei minori, ai loro bisogni specifici di apprendimento, mirando al rafforzamento delle competenze di base ed alla valorizzazione delle competenze chiave di cittadinanza, secondo l’approccio del lifelong learning.  L’equipe di lavoro interprofessionale doveva essere costituita da docenti sensibili al tema dell’accoglienza dei minori e disponibili ad operare in un contesto innovativo e da educatori di realtà associative radicate nel territorio attive nel no profit . La classe doveva configurarsi come uno spazio/tempo inclusivo “a misura” degli studenti, con un’offerta formativa settimanale di 15 ore dal lunedì al venerdì, caratterizzata da contenuti, metodologie e strumenti innovativi, come l’utilizzo dei media digitali, capaci di stimolare la partecipazione attiva dei minori, unendo le valenze formative agli aspetti ludici e ricreativi, l’autoformazione continua di docenti ed educatori. Lo spazio/tempo “curriculare” di 10 ore settimanali co-progettato e co-gestito dai docenti insieme agli educatori, dove sono integrate metodologie educative formali e non formali, doveva essere implementato ed arricchito in continuità da uno spazio/tempo extracurriculare, con attività aggregative e ricreative svolte dagli educatori per 3 ore alla settimana, destinate alla conoscenza del territorio, delle sue risorse formali e informali.

Provaci Ancora, Sam!

Dal 2017/2018 Amece collabora con il CPIA2 sul progetto Provaci ancora Sam  contro la dispersione scolastica.

Gli interventi mirano a fornire supporto scolastico ed educativo, promuovere la resilienza e lo sviluppo dell’autonomia nell’orientarsi verso le risorse del territorio e sviluppare progettualità di vita.

Vengono privilegiate una didattica laboratoriale attenta a sviluppare abilità e competenze attraverso il learning by doing.

 

 

Laboratorio “L’arte di piacere e piacersi”

Descrizione e programma

Diffondere e far conoscere alcune pratiche e tradizioni del Maghreb nella cura della persona, che utilizzano prodotti naturali facilmente reperibili e a basso costo. Programma: all’Hammam di Via Fiochetto, 15; la pulizia del corpo nella tradizione marocchina, il peeling; trattamento dei capelli co prodotti naturali preparazione balsami e impacchi; le tinte naturali; la pulizia del viso; lo scrub; preparazione di creme e trattamenti per le mani; la depilazione con caramello (halawa); trattamento anticellulite con argilla e aceto di mele. Dimostrazione pratica di tutte le preparazioni.

Quando

Sono previsti 4 incontri il venerdì dalle 18.00 alle 19.30:  venerdì 11 e 18 aprile, 9 e 16 maggio 2014

 

Dove
Centro interculturale di Corso Taranto 160, Torino 

Iscrizioni
via e-mail all’indirizzo elena.roero@tiscali.it o telefonando al numero 338.1678274. 

Il laboratorio si avvia con un minimo di 6 iscritti. Massimo di partecipanti 15

Laboratorio “Assaggio di cucina maghrebina”

Descrizione e programma

Il laboratorio prevede un ciclo di quattro incontri così articolati:

1° incontro: preparazione dei vari tipi di couscous (di carne, di pollo e verdure e di pesce ); 2° incontro: uso delle spezie nella cucina maghrebina; preparazione di torte salate speziate;
3° incontro: preparazione del Tajine di pesce, carne e agnello; preparazione della Bastilla ai frutti di mare;
4° incontro: preparazione dei dolci tradizionali maghrebini. L’obiettivo del corso consiste nel diffondere la conoscenza dei piatti tipici del Maghreb e quelli preparati durante le feste, in un’ottica di integrazione dei popoli.

Quando
Sono previsti 4
 incontri il venerdì dalle 18.00 alle 19.30: 
18/25 ottobre 2013 e 8/15 novembre 2013.

Dove
Centro interculturale di Corso Taranto 160, Torino 

Iscrizioni
via e-mail all’indirizzo elena.roero@tiscali.it o telefonando al numero 338.1678274. 

Il laboratorio si avvia con un minimo di 6 iscritti. Massimo di partecipanti 15

Giornata Internazionale della Pace

Per rendere i Diritti Umani una realtà è necessario che le persone li conoscano e li applichino, altrimenti resteranno parole scritte, bellissime intenzioni, ma nessun vero rispetto di questo fondamento universale di civiltà. 

Sabato 21 settembre 2013, in occasione della Giornata Internazionale della Pace, mentre nel mondo stava succedendo di tutto, un gruppo di ragazzini dell’Associazione AMECE di Torino promuoveva la campagna Gioventù per i Diritti Umani andando in giro per i mercati, nei negozi, nelle piazze leggendo alle persone i LORO Diritti e Doveri. 

Ci vuole coraggio, una grande umanità, una grande intelligenza ad andare da persone sconosciute e spesso disinteressate o diffidenti, salutarle e mettersi a leggere i loro Diritti. Sono ragazzini giovanissimi: hanno dato una lezione di maturità a noi adulti. 

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Guarda qui il video dell’evento.

 

Incontro di Prevenzione

In collaborazione con Terre di Libertà, è stato organizzato un incontro di Prevenzione contro la Droga e le Dipendenze.

 

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Italiano per stranieri 2013

 CORSO DI ITALIANO!

IL CORSO E’ GRATUITO E RIVOLTO AD ADULTI

 

LEZIONI PER DONNE: MARTEDì e VENERDì’ DALLE 10:00 ALLE 13:00, Via Cuneo 6
Il corso prevede elementi di lingua italiana, orientamento ai servizi del territorio, visite e attività manuali di scambio di competenze (cucito e cucina). IL CORSO INIZIA VENERDI’ 15 NOVEMBRE 2013.

 

 

LEZIONI PER UOMINI E DONNELUNEDI’ E MERCOLEDI’ DALLE 19:00 ALLE 21:00,via priocca 17
Il corso prevede elementi di lingua e cultura italiana, visione di filmati, ascolto di canzoni, visite al territorio.
Corso realizzato dalle associazioni aderenti al Progetto PORTACOLORI

 

CORSI DI ITALIANO PER ADOLESCENTI DA ATTIVARE SU RICHIESTA DI POMERIGGIO

 

PER INFORMAZIONI:

3282187468 – 3274986019

amece@libero.it

 

Campi di lavoro AMECE

Nell’estate 2010 AMECE ha organizzato tre campi internazionali collocandoli all’interno delle attività estive annuali.
Sede principale dei campi è stato il Centro italo-arabo Dar al Hikma, ma sono stati contemplati altri contesti in relazione alla programmazione delle attività.
Il contesto è interculturale quindi offre spunti di incontro e confronto con culture altre.
I ragazzi che partecipano al campo hanno un’età oscillante tra i 6 ed i 16 anni.

Sono state effettuate attività di animazione con minori stranieri incentrato su Teatro e forme di espressività creativa, musica e danza, giocoleria, giochi d’altri tempi e momenti sportivi.

In collaborazione con lo SCI ITALIA sono stati coinvolti volontari internazionali provenienti da Italia, Olanda, Russia, Repubblica Ceca e Poloni.

Nell’estate 2011 AMECE ospiterà volontari internazionali dal 13 giugno al 22 luglio 2011. Attualmente sono presenti volontari provenienti dalla Russia, dalla Svizzera e dall’Italia. I ragazzi supporteranno le attività dei centri estivi e gestiranno piccoli laboratori sportivi e ludico-creativi.

Insegnamento del francese

Insegnare una lingua straniera è sempre un impresa abbastanza complicata e che necessità metodo ed organizzazione in relazione alla tipologia di apprendente, alla fascia d’età, alla natura del corso.

Insegnare francese ai bambini di origine araba  può risultare più semplice rispetto ad un’utenza di bambini di altre nazionalità in quanto i primi presentano una base linguistica di francese già ottenuta nel paese di origine( Marocco, Tunisia, Algeria) o in famiglia.

Oltre ad una buona base grammaticale, favorita da la pratica di esercizi strutturati, è necessario fornire le basi per  poter scrivere correttamente e per sapersi esprimere in maniera più adeguata possibile.

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