Iniziative sportive

Lo sport costituisce un elemento importante nella vita di bambini e ragazzi. Permette infatti lo sviluppo di competenze sia fisiche che sociali, stimolando attitudini positive nel rapporto con se stessi e con gli altri. Per questo AMECE promuove la partecipazione a progetti educativi di tipo sportivo, nonché a manifestazioni ed eventi che coniughino l’educazione con la pratica sportiva.

Il 27 e il 28 Aprile 2019, AMECE ha preso parte a “Corritalia”, le giornate che AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) dedica allo sport e alla cultura. Per l’occasione, le vie principali della città di Torino si sono trasformate in un luogo di incontro e promozione dei temi legati allo sport, alla salute, al sociale e all’ambiente. Tornei, dimostrazioni e lezioni di sport, contest di danza, laboratori creativi e ludico-sportivi, nonché spazi dedicati ai progetti di rigenerazione urbana e riciclo creativo hanno stimolato le menti e i corpi di tutti i partecipanti. L’Associazione ha partecipato all’evento con uno stand in cui sono stati proposti laboratori creativi che hanno attratto l’attenzione di molti bambini.

AMECE, sempre a fianco di AICS, ha preso parte anche al Memorial Antonio Villani. La squadra dell’Associazione è scesa in campo per partecipare ai tornei di calcio a 5 organizzati nella giornata del 29 Settembre. La sentita partecipazione e la bravura dei giocatori hanno portato alla vittoria di una coppa e di tante medaglie per tutta la squadra.

Portici di Carta 2019

Il 5 e 6 ottobre 2019, AMECE ha preso parte a Portici di Carta, l’evento che trasforma le vie della città di Torino in una grande libreria. 

Con un colorato stand nella centrale Via Roma, l’Associazione ha avuto modo di raccontarsi e di far conoscere la cultura marocchina attraverso svariate attività rivolte ad un pubblico eterogeneo, come quello della manifestazione. Dai laboratori creativi per i bambini, alla realizzazione di tatuaggi hennè per le ragazze fino alla degustazione di tè e dolci per i più golosi. Tali iniziative sono state accompagnate dall’esposizione di libri e di prodotti per la cura della persona e da una mostra fotografica sull’artigianato e l’architettura del Marocco.

Festival panafricano

Il Festival Panafricano di Torino nasce nel 2014 da un gruppo di persone di origine africana nell’intento di promuovere le Culture africane, la solidarietà e l’azione comune di tutti i paesi africani presenti in Piemonte. L’appuntamento per il 2019 è si è svolto a settembre, slittando la tradizionale data del 25 maggio, giornata di rimembranza della nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana.

Il gruppo promotore, attraverso le sue attività, vuole dare sostegno alle seconde generazioni, affinché siano consapevoli della cultura di appartenenza e motivati a valorizzarla in tutte le sue forme facendosi soprattutto promotori di buone prassi.

Il gruppo panafricano si propone di raggiungere tali risultati: favorire l’integrazione sociale, valorizzare le competenze individuali e collettive e rafforzare il senso di appartenenza, costruire un modello di integrazione culturale sostenibile nel tempo, avvicinare le nuove generazioni alla cultura di appartenenza e sensibilizzare i cittadini, la società civile sulla pluralità e unità delle culture africane.

A tal fine sono state programmate diverse attività, tra cui la proiezione di un film documentario, un campionato di calcio, conferenze, un concorso scolastico fotografico e altre varie opportunità d’incontro come una sfilata di moda creata da artigiani africani, degustazioni gastronomiche e concerti.

ll Festival si è rivelato una giornata ricca di attività e divertimento per tutte le fasce d’età.

Letteratura araba

Poesia

Muhammad Awzal fu un poeta religioso berbero nato intorno al 1670 nel villaggio di al-Qasaba nella regione del Sous e qui morto nel 1748 o nel 1749. Della sua vita si hanno poche notizie certe. In gioventù doveva avere ucciso qualcuno della sua tribù e per questo si rifugiò a Tamegrout, località nota per un antico santuario, dove intraprese gli studi religiosi. Probabilmente fu al termine dei suoi studi che compose, a mo’ di tesi di laurea, la sua prima opera, Mahamiz al-Ghaflan. Dopo qualche tempo tornò, pentito, al proprio villaggio, mettendosi a disposizione della famiglia dell’ucciso, che avrebbe potuto vendicarsi, ma (convinta forse della sincerità della conversione e della sua nuova scelta di vita) gli concessse il perdono.

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Codice Moudouwana

La Moudouwana è il codice marocchino dello statuto personale e delle successioni, emanato nel 1957 ed emendato nel 1993. Il 10 Ottobre 2003, il Re Mohamed VI, in occasione dell’apertura della II sessione legislativa, ha presentato il progetto di riforma del Codice al fine di adottare una legislazione più moderna in materia di diritti e dignità delle donne, in cui viene regolamentata la moderna famiglia marocchina (diritti delle donne, proibizione della poligamia, diritti dei bambini) Comparata alla Moudouwana (codice di famiglia) precedente, le riforme più eclatanti riguardano la parità dei diritti e dei doveri tra i coniugi e nei confronti dei figli. Continua a leggere

Giornali, Radio e Tv

I giornali marocchini

Stampa in lingua francese:

Le Matin du Sahara et du Maghreb (800.000 copie): giornale ufficiale della monarchia marocchina (stampato a Casablanca). Racconta dettagliatamente i fatti, le gesta e le opinioni di sua maestà il re del Marocco.

L’Opinion (50.000 copie): giornale del partito Istiqlal , fondato nel 1962 e diretto da Khalid Jamai (redattore capo), sempre molto ossequioso verso il re e il suo entrourage. La versione on line è stata lanciata nel 2002

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L’ospedale dei giocattoli

Il laboratorio “ospedale dei giocattoli” ha lo scopo di rendere consapevoli i bambini sull’importanza degli oggetti materiali e di quanto,se tenuti in buono stato, possano durare nel tempo evitando sprechi, accumuli di rifiuti e inutili spese per i genitori. Il messaggio che si tenta di trasmettere è che è possibile, modificando il comportamento di ognuno, evitare le emergenze ecologiche e il danno ambientale. Continua a leggere

Io e la cultura araba

Il laboratorio propone un percorso interdisciplinare di conoscenza della lingua e della cultura araba come chiave di lettura per conoscere una nuova cultura e stimolare il dialogo.

Dato che significativa risulta la presenza di immigrati di origine araba ed enorme è la necessità di conoscere l’altro per poter convivere e facilitare il reciproco dialogo, nonché significativa è la curiosità verso una lingua cosi diversa da quella europea, portatrice di valori e tradizioni di grande significato, emerge la necessità di sensibilizzare e far conoscere tale cultura alle nuove generazioni che si trovano ad essere nuovi cittadini nelle aule scolastiche e nei luoghi di incontro delle città italiane.

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Gruppo musicale

in costruzione

Marocco

Il Marocco è detto in arabo Magrìb al-Aqsa, cioè l’Estremo Occidente in quanto è situato proprio all’estremità occidentale del mondo musulmano. Il Marocco è bagnato ad ovest dall’Oceano Atlantico, mentre a nord è separato dalla Spagna dallo Stretto di Gibilterra; confina a est e a sud-est con l’Algeria.

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