Sociale

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Amece viene incontro alle famiglie perché considera la famiglia il nucleo essenziale dove il bambino cresce ed apprende gli strumenti essenziali che gli saranno utili per la crescita e integrazione sociale.

Per attenuare le tensioni provocate anche dalla distanza culturale nonché quella generazionale che si crea tra i genitori ed i figli Amece ha attivato uno Sportello d’ascolto familiare e di orientamento ed accompagnamento alla conoscenza e fruizione delle risorse territoriali  In collaborazione con il “Coordinamento al Lavoro” della Circ. 7.

 L’associazione inoltre ha creato un “Forum Genitori” e organizza un incontro mensile con le famiglie, in cui partecipano genitori e figli per un confronto aperto su diversi argomenti di discussione.

L’attività si è prefissata diversi obiettivi, il principale dei quali è quello di poter creare un confronto aperto ed un dialogo costante tra le famiglie che partecipano alla vita ed alle attività di AMECE; tra gli obiettivi specifici:
1) esaminare e valutare i problemi di queste famiglie, attraverso loro richieste o testimonianze di disagi e difficoltà, soprattutto nell’inserimento nella vita sociale del Paese d’accoglienza;
2) creare incontri con specialisti di vari settori che possano fornire alle singole famiglia delle consulenze tecniche su differenti ambiti di discussione (circoncisioni, regime alimentare per mense scolastiche…);
3) attivare una rete di conoscenza e di collaborazione tra le diverse famiglie all’interno dell’associazione, per un’apertura ulteriore al mondo “altro” in cui necessario diventa la ri-negoziazione delle identità e delle culture di appartenenza;
4) conoscere e far conoscere altre associazioni e gruppi presenti a Torino, che abbiano medesimi principi e finalità,  con cui organizzare attività di collaborazione e di confronto;

5) permettere di risolvere problematiche e disagi emersi nel Forum Genitori, attraverso il Centro di Ascolto AMECE, attivo due giorni alla settimana, in cui educatori, antropologi e psicologi offrono assistenza alle persone che usufruiscono del servizio. Si è fatto ricorso essenzialmente al FOCUS GROUP, all’interno del quale tutti i presenti  veniva coinvolti a discutere su uno stesso argomento. Tra l’intervento dell’uno o dell’altra, è stata data più volte la parola ai bambini che hanno portato la loro testimonianza di figli e giovani adolescenti. Solo in casi sporadici sono state realizzate delle interviste individuali.

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