L’Islam

L’Islam (in arabo إسلام da pronunciare “Islàm”, che significa sottomissione, abbandono [a Dio]), è una religione monoteista manifestatasi nella cittadina higiazena della Mecca (Penisola Araba) nel VII secolo in seguito alla predicazione di Maometto (in arabo محمد , Muhammad), considerato dai musulmani l’ultimo e definitivo profeta inviato da Dio (in arabo الله, Allāh) al mondo intero, cioè a tutti i popoli, incluse le comunità religiose precedenti, di cui peraltro si accettano gli assunti e i profeti (da Adamo a Noè, da Abramo a Mosè, fino a Gesù ), sebbene si ritenga che le rispettive religioni istituite da Dio per mezzo di tali profeti siano state alterate dal fluire del tempo e dalla malizia degli uomini. L’Islam, secondo i musulmani, è l’ultima religione celeste istituita da Dio ed è destinata a perdurare, inalterata, fino al Giorno del Giudizio.

I principi della fede islamica

L’Islam è basato su cinque principi (arkan).

•  La testimonianza di fede (shahada)

•  La preghiera (salat)

•  L’imposta coranica (zakat)

•  Il digiuno del mese di Ramadan

•  Il pellegrinaggio alla Mecca (hajj)

La pratica religiosa impone al musulmano questi cinque doveri essenziali per il rapporto fra Dio e l’uomo. I riti e gli atti di culto, che ogni fedele deve compiere e che costituiscono l’insieme delle pratiche liturgiche e devozionali dell’Islam, sono la parte più importante della shari’a (la legge sacra), che deriva la sua autorità dal libro sacro dell’Islam, il Corano e dalla Sunna (il comportamento ed i detti del Profeta Muhammad).

Il mese di Ramadan è il nono del calendario islamico, reso doppiamente sacro dall’Islàm per il fatto che è:  “Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185). Il digiuno, durante il sacro mese di Ramadan, è atto basilare di culto, obbligatorio per tutti i musulmani tranne che per alcune categorie di persone. Per legge sono esenti dal digiuno i minorenni, i vecchi, i malati di mente, i malati cronici, i viaggiatori, le donne in stato di gravidanza o che allattano, le persone in età avanzata, nel caso che il digiuno possa comportare un rischio per loro. E proibito alle donne musulmane mestruale e in puerperio. La legge ammette e raccomanda anche il digiuno volontario,  in determinati giorni dell’anno.

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